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Sala gremita per il convegno “”Lo sport che cura: il cavallo mediatore di crescita, inclusione e salute mentale nei giovani”, svoltosi il 5 ottobre presso il Salone d’Onore del Coni a Roma, promosso dalla Fise con il patrocinio di Città Metropolitana di Roma, CONI, Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute, Roma Capitale e associazioni private.
Il Convegno ben si inserisce nelle iniziative di celebrazione del centenario della Fise che intende promuovere e supportare tutte quelle iniziative degli sport equestri che siano mirate alla cura, alla crescita e all’inclusione di persone con disagio.
Come ha sottolineato il Presidente della Fise, avv. Marco Di Paola, lo sport equestre non deve puntare solo sulla disciplina e sulla competizione ma deve essere strumento di crescita sociale proprio per le qualità che offre l’animale cavallo.Ci sono uomini che cambiano le tecniche. E ci sono uomini che cambiano il modo di guardare le cose. Monty Roberts appartiene alla seconda categoria.
Con la sua scomparsa, a 91 anni, il mondo del cavallo perde una figura che ha segnato profondamente la cultura equestre degli ultimi decenni. Più ancora dell'addestratore, se ne va il divulgatore capace di portare il cavallo al centro di una riflessione nuova, che ha coinvolto non solo cavalieri e professionisti, ma anche un pubblico estraneo all'equitazione.Viviamo immersi in un tempo inquieto. Le giornate si susseguono scandite da notifiche, adempimenti e programmi, mentre il pensiero oscilla incessantemente tra ciò che è già accaduto e ciò che deve ancora avvenire. Il presente, schiacciato tra il peso del passato e l’urgenza del futuro, sembra talvolta ridursi a un corridoio da attraversare in fretta.
Il cavallo che mi ha cambiato la vita si chiamava Sparky, anzi, io la chiamavo così, come era scritto nel suo passaporto anche se in realtà il suo nome indicava la sua genealogia. SPARKY ANTO LAD, ha avuto una vita intensa, non felicissima… così come capita spesso a questi quadrupedi di grande empatia.
Il cavallo era un animale sconosciuto nella mia famiglia.Nessuno me lo aveva fatto incontrare eppure, fin da piccola, ne ero sempre stata inspiegabilmente attratta.
Dal 7 al 10 novembre 2024 ASI SPORT EQUESTRI è stata protagonista di Fieracavalli presso Veronafiere con molteplici attività.Il pubblico ha potuto assistere all'unico Circuito in Italia a essere completamente inclusivo il TROFEO ASI DISCIPLINE INTEGRATE IN BITLESS PRESSO FIERACAVALLI nel Padiglione 11, quello dedicato all'amicizia tra uomo e cavallo, dove si continua ad esplorare questo rapporto speciale, fatto di comprensione, fiducia e collaborazione.
Date le premesse delineate seppur succintamente nelle due parti precedenti, è lecito chiedersi se e come è possibile instaurare un rapporto di amicizia e comprensione reciproche tra umano e cavallo. Scopo di questo lavoro non è quello di dare risposte definitive, semmai di far sorgere altre domande su cui ragionare, sempre nell’ottica di un miglioramento del benessere equino a 360° e, quindi, anche della nostra relazione con loro...
L’arte è sempre stata una forma efficace di auto-espressione, sia che sia in forma visuale, teatrale, o interattiva. Ci dà l’opportunità di creare qualcosa nel mondo che è una vera rappresentazione di noi stessi. Ma per dei bambini non verbali o con problematiche cognitivo-comportamentali, l’arte può essere usata come una forma di comunicazione. I bambini sono in grado allora di creare e di fare riferimento a queste opere visive, e spesso le usano per comunicare, agli altri, desideri ed emozioni.
































